Bestie di Satana
E' dai tempi in cui Shakespeare ambientò la tragedia di Macbeth che la brughiera ispira storie truci e crudeli. Brughiere, scrivono le enciclopedie, sono "Formazioni vegetali caratteristiche di terreni poveri di sali vegetali e di hunus...Brughiere tipiche sono quelle dei terrazzi fluvio-glaciali dell'alta pianura padana". Anche se nell'entroterra lombardo del Lago Maggiore la brughiera non si vede quasi più, per via dei nuovi centri abitati, della Malpensa - che quel nome pensato male avrebbero fatto meglio a cambiarglielo - per le industrie, la terribile storia delle "bestie di Satana" che si è svolta lungo diversi anni nella brughiera sembra integrarsi inspiegabilente con quell'ambiente immaginario che essa evoca ancora oggi. All'opposto, una storia di molti più anni e di molti più morti come quella del "mostro di Firenze" appare incongrua e fuori luogo perché si svolge in contrade collinari toscane che hanno ispirato Giotto e Leonardo, ma che è difficile immaginare possano aver ispirato efferati delitti.
Questa storia di riti satanici, di cimiteri, di morti ammazzati e di suicidi forzati, di giovani impervi al pentimento, ottusi nella loro malvagità, si ambienta più facilmente nella nebbia sospesa della brughiera, nei boschi rimasti di quella natura buia e selvaggia che i primi abitanti della "civiltà di Golasecca" devono aver scelto non perché accogliente ma perché ben collegata, grazie al Ticino, a tutto il bacino del Verbano.
Gabriele Moroni, giornalista e autore di note inchieste e di diversi libri, ha appena pubblicato da Mursia "Le bestie di Satana", un libro di interviste, cronologie e considerazioni che mi pare indispensabile per chi voglia capire il processo che si è da poco concluso con pesanti condanne e non lievi interrogativi su come possano essere successi fatti così gravi, quasi tutti svoltisi fra coetanei che abitavano nella brughiera.
"Andrea Bontade ha partecipato allo scavo della buca destinata ad accogliere Andrea Marino e Fabio Tollis - racconta Moroni - Due sere dopo si sarebbe dovuto presentare ancora, impugnare il coltello del killer, uccidere, sotterrare. Andrea ha trovato la forza per rifiutare. Non voleva essere un assassino. E' stata la sua condanna". Andrea morirà in un incidente d'auto, indotto al suicidio dal branco satanista dei suoi amici-carnefici.
Altre storie raccontate nel libro sono storie ordinarie, di ragazzi ordinari, finiti nella ragnatela di menti fredde e criminali, insospettabili, incomprensibili.
Vi sono fatti che è difficile comprendere se non attribuendo un ruolo al Male nella vita degli uomini. Credenti e laici stanno valorizzando questa convinzione. Il grande successo di libri come il "Codice da Vinci" e "Angeli e Demoni" di Dan Brown mostra che moltissimi pensano che la vita sia regolata da una lotta fra il Bene e il Male. Dal manicheismo alle grandi religioni del Libro, questa lotta è incardinata da sempre nella nostra civiltà. E' nelle radici cristiane di questa civiltà che lo scontro fra Dio e Satana è più presente, come in un'immensa Cappella Sistina. Ma le radici cristiane affondano nell'humus ebraico, e da ambedue - humus e rsdici - si dirama l'islam, dove Satana è presente e come. Ma guai a ricamarci sopra, come ha fatto a sue spese lo scrittore Salman Rushdie che per il suoi "Versetti satanici" si è visto comminare una micidiale fatwa da chi, pretendendo di amministrare Dio, pretende anche di somministrare Satana.
Ma Satana non si lascia imprigionare nei canoni di qualsiasi religione. Per questo vediamo ancora oggi le sue tracce nella brughiera.