Umberto's Blog

Anticipazioni e riflessioni inedite di Umberto Giovine sull'Italia e sull'Europa

Chi sono

Utente: umbertosblog
Nome: Umberto Giovine
Visita il mio sito www.giovine.org Visit my website www.giovine.org

Commenti recenti

Archivio

oggi
--- 2006 ---

Categorie


adam
affidamento
affido
aldino qua
alvaro corrado
andreas papandreou
andré malraux
ang lee
angelo mazza
arrigo benedetti
azzaretto
banca popolare crema
banca popolare di crema
banca rasini
banche
bassolino
bbva
ben gurion
benevento
berlinguer luigi
berlusconi
berlusconi paolo
berlusconi silvio
bernardini de pace
bettino craxi
bicamerale
blog
bnl
bnp paribas
boecc
borges jorge luis
bpi
bpl
brancher aldo
brandt
brokeback mountain
brughiera
calderoli romano
candidature
cattaneo carlo
ciampi carlo azegio
cipriani em
colorni eugenio
comincioli romano
comunismo
consob
consorte
consulenza
contrabbandieri
corriere del ticino
corruzione
craxi
craxi bettino
cristianesimo
critica sociale
d
daria
de bernard
delitti
desiderio zoncada
di luca giuseppe
disanto francesco
dumbo
ebraismo
elezioni
emanuele falsitta
erede
europa
famiglia
fanfulla
fascismo
fazio antonio
ferenc molnar
financial times
fiorani
fiorani gianpiero
flavio carboni
forza
forza italia
francese
francia
freedom
galli della loggia
gastaldi francesco
gianpero fiorani
gianpiero fiorani
giarda la mattina
giorgetti giancarlo
giovanni benevento
giovannone col
giovannone stefano
giovine
giuseppe lamattina
gnutti
gonciarov
grecia
greco
greco francesco
grillo luigi
gronchi
hagakure
immigration
inglese
internazionale socialista
iran
islam
israele
italiano
italy
keitel harvey
kosko
kuliscioff anna
lautenberg alexis
leggi
lenfant
lodi
lorenzo guerini
lugano
machiavelli
mann
marco votta
mark twain
martini fulvio
massimo lugli
maternità
megatrends
minoranze
mishima yukio
monti mara
moroni gabriele
mps
munchau walter
naisbitt john
napolitano
neve
nostradamus
omosessuali
omosessualità
orhan
ostpolitik
pacolli behgjet
pacs
pamparana andrea
pamuk orhan
paolo berlusconi
parlamento
partigiani
paternità
patriot act
pedersoli
piero ottone
pietromarchi
polizie
polonia
privacy
prodi romano
psi
puls fiction
raghuram rajan
roberto calvi
romani paolo
romano comincioli
romano sergio
rossi
rossi enesto
rossi guido
sandro pertini
sartori
sartori giovanni
satana
satta salvatore
security
sergio romano
servizi segreti
sesquicentenario
shimon peres
siedentop
silvio berlusconi
sospetti
spinelli altiero
stalin
stavros
swiss guard
tito
togliatti
tolleranza
tsimas kostas
turati filippo
uk
umberto giovine
umberto giovine willy brandt
unione europea
urss
usa
van schendelen rinus
verdi giuseppe
vernon walters dick
veronika
vidali vittorio
vinocur john
virilità
wolf
zoncada
zoncada desiderio

Links

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 08 febbraio 2006

Bestie di Satana

E' dai tempi in cui Shakespeare ambientò la tragedia di Macbeth che la brughiera ispira storie truci e crudeli. Brughiere, scrivono le enciclopedie, sono "Formazioni vegetali caratteristiche di terreni poveri di sali vegetali e di hunus...Brughiere tipiche  sono quelle dei terrazzi fluvio-glaciali dell'alta pianura padana". Anche se nell'entroterra lombardo del Lago Maggiore la brughiera non si vede quasi più, per via dei nuovi centri abitati, della Malpensa - che quel nome pensato male avrebbero fatto meglio a cambiarglielo - per le industrie, la terribile storia delle "bestie di Satana" che si è svolta lungo diversi anni nella brughiera sembra integrarsi inspiegabilente con quell'ambiente immaginario che essa evoca ancora oggi. All'opposto, una storia di molti più anni e di molti più morti come quella del "mostro di Firenze" appare incongrua e fuori luogo perché si svolge in contrade collinari toscane che hanno ispirato Giotto e Leonardo, ma che è difficile immaginare possano aver ispirato efferati delitti.
Questa storia di riti satanici, di cimiteri, di morti ammazzati e di suicidi forzati, di giovani impervi al pentimento, ottusi nella loro malvagità, si ambienta più facilmente nella nebbia sospesa della brughiera, nei boschi rimasti di quella natura buia e selvaggia che i primi abitanti della "civiltà di Golasecca" devono aver scelto non perché accogliente ma perché ben collegata, grazie al Ticino, a tutto il bacino del Verbano.
Gabriele Moroni, giornalista e autore di note inchieste e di diversi libri, ha appena pubblicato da Mursia "Le bestie di Satana", un libro di interviste, cronologie e considerazioni che mi pare indispensabile per chi voglia capire il processo che si è da poco concluso con pesanti condanne e non lievi interrogativi su come possano essere successi fatti così gravi, quasi tutti svoltisi fra coetanei che abitavano nella brughiera.
"Andrea Bontade ha partecipato allo scavo della buca destinata ad accogliere Andrea Marino e Fabio Tollis - racconta Moroni - Due sere dopo si sarebbe dovuto presentare ancora, impugnare il coltello del killer, uccidere, sotterrare. Andrea ha trovato la forza per rifiutare. Non voleva essere un assassino. E' stata la sua condanna". Andrea morirà in un incidente d'auto, indotto al suicidio dal branco satanista dei suoi amici-carnefici.
Altre storie raccontate nel libro sono storie ordinarie, di ragazzi ordinari, finiti nella ragnatela di menti fredde e criminali, insospettabili, incomprensibili.
Vi sono fatti che è difficile comprendere se non attribuendo un ruolo al Male nella vita degli uomini. Credenti e laici stanno valorizzando questa convinzione. Il grande successo di libri come il "Codice da Vinci" e "Angeli e Demoni" di Dan Brown mostra che moltissimi pensano che la vita sia regolata da una lotta fra il Bene e il Male. Dal manicheismo alle grandi religioni del Libro, questa lotta è incardinata da sempre nella nostra civiltà. E' nelle radici cristiane di questa civiltà che lo scontro fra Dio e Satana è più presente, come in un'immensa Cappella Sistina. Ma le radici cristiane affondano nell'humus ebraico, e da ambedue - humus e rsdici - si dirama l'islam, dove Satana è presente e come. Ma guai a ricamarci sopra, come ha fatto a sue spese lo scrittore Salman Rushdie che per il suoi "Versetti satanici" si è visto comminare una micidiale fatwa da chi, pretendendo di amministrare Dio, pretende anche di somministrare Satana.

Ma Satana non si lascia imprigionare nei canoni di qualsiasi religione. Per questo vediamo ancora oggi le sue tracce nella brughiera.